Renzi: D’Alia,rischia di rimanere prigioniero di se stesso

(ANSA) – ROMA, 4 GEN – ”Era prevedibile che Renzi avrebbe posto una serie di temi”, visto che ”ha necessità di affermare continuamente la sua centralità politica. E’ evidente che ci sia del tatticismo. Basta analizzare le proposte fatte, tra loro diverse e che soddisfano esigenze politiche di partiti diversi. E’ chiara la voglia di giocare contemporaneamente su più tavoli e aprire più forni”. Lo afferma il ministro della Pubblica amministrazione, Gianpiero D’Alia, in un’intervista all’Unità. ”Quello di Renzi è un metodo apprezzabile: ha selezionato tre proposte su cui ci può essere convergenza. Ha cercato una base di partenza”, rileva D’Alia. Tuttavia ”per come è stata formulata la proposta, Renzi rischia di restare prigioniero di se stesso”, perché ”propone una legge elettorale per l’elezione di una sola Camera dando per scontato che si abolisca o si modifichi radicalmente il Senato. Cosa per cui serve però una modifica costituzionale e che nei fatti esclude il voto a maggio e lo rinvia al 2015. Se si vuole una legge elettorale prima del voto per le Europee e dovessero naufragare le riforme, allora che facciamo, tutto questo per una legge elettorale monca e inapplicabile?”. Per il ministro ”la proposta compiuta deve prevedere: legge elettorale per la Camera, modifica costituzionale del Senato con modifica anche dell’articolo 117 della carta e abolizione della conferenza stato-regioni, legge elettorale per il Senato visto che va disciplinata anche l’elezione indiretta dei membri di quella che sarà la Camera delle regioni. E cioè quali governatori, quali degli ottomila sindaci. Se non c’è tutto questo – sottolinea – il resto è fuffa”.(ANSA).










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