D’Onofrio: l’Udc e i popolari di Mauro

Il nuovo movimento di Mauro, la logica bipolare che va imponendosi e le necessarie alleanze visti dal saggio Udc Francesco D’Onofrio

L’Udc confluirà nei Popolari per l’Italia? Ora che il nuovo partito di Mario Mauro è stato battezzato ufficialmente ieri a Palazzo Santa Chiara , le attenzioni si appuntano al Congresso dell’Udc del 21-23 febbraio per sapere quali saranno le convergenze tra i due partiti che in Parlamento hanno gruppi comuni.

IL CONGRESSO UDC
Formiche.net ha cercato di capirne di più parlando con un “saggio” del partito di Pier Ferdinando Casini, Francesco D’Onofrio. “Il punto centrale del Congresso sarà capire come procedere oltre il comune gruppo parlamentare, se fare insieme un nuovo soggetto politico o una federazione di partiti già esistenti. La mia opinione è che il popolarismo debba andare al di là di un piccolo nuovo partito ma tendere a un raggruppamento molto più grande”. Per questo, secondo l’ex ministro, l’iniziativa di Mauro è “importante e utile ma non basta definirsi popolari perché è un termine a cui si riferiscono in molti, non solo noi e Mauro, sia in Italia che in Europa”.

LA LOGICA BIPOLARE
La logica bipolare che sembra imporsi con la nuova legge elettorale impone poi una riflessione sulla necessità di coalizzarsi: “Secondo Forza Italia e il Nuovo Centrodestra l’alternativa è tra il centro-destra e il Pd, per noi tra i Popolari e il Pd. Ciò che però è ormai assodato è che bisognerà scegliere tra due schieramenti alternativi e quindi chi si vuole richiamare al popolarismo deve scegliere la centralità, non il centrismo che oscilla da una parte all’altra”.

I RAPPORTI CON ALFANO E BERLUSCONI
La parte scelta da Casini è sicuramente quella del centro-destra, di Alfano ma anche di Berlusconi verso cui nell’ultimo periodo si registra un’apertura: “Noi non saremo alleati di una persona, Berlusconi o chi per lui. Vediamo il rischio che Forza Italia stia andando verso scelte populiste ma non diciamo loro no a prescindere dai contenuti, non abbiamo pregiudiziali ante-personam. Del resto anche Forza Italia fa parte della famiglia del Ppe, un atteggiamento negativo a priori sarebbe malvisto in Europa”, conclude D’Onofrio.

Intervista di Fabrizia Argano a Francesco D’Onofrio, tratto da Formiche.net del 29 gennaio










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