Università. Interpellanza Binetti: insegnare storia medicina

(DIRE) Roma, 13 feb. – “La storia della medicina offre agli studenti di medicina e chirurgia la piu’ importante interfaccia umanistica della facolta’. Cio’ nonostante, non solo sono pochissimi i docenti di Storia della medicina, ordinari ed associati, incardinati nelle rispettive facolta’, ma la prima applicazione della nuova legge sulla abilitazione scientifica nazionale ha avuto il triste primato di registrare un parere negativo per il 90% dei candidati che pure si erano presentati”. Lo afferma la deputata Paola Binetti (Udc-Popolari per l’Italia) in una interpellanza urgente presentata stamattina alla Camera. Poi, aggiunge: “Il rischio e’ quello di veder scomparire questa disciplina dai piani di studio delle facolta’, privando gli studenti di quegli stimoli culturali, etici e deontologici che da sempre caratterizzano la formazione e la professione medica. Gli indicatori bibliometrici previsti sono certamente un criterio oggettivo di selezione, ma evidentemente non sono in grado di cogliere la specificita’ e la complessita’ di un’area formativa essenziale per garantire la formazione di medici che riconoscano nella tradizione del sapere medico una fonte inesauribile di stimoli, anche per confrontarsi con quesiti di natura etica del tutto inediti”. Infine, Binetti conclude: “La risposta del Ministro riafferma, giustamente, l’autonomia della commissione nella formulazione dei suoi giudizi, ma non puo’ ignorare il paradosso della bocciatura di una intera classe di aspiranti docenti in servizio gia’ da molti anni con curricula di tutto rispetto. Forse qualcosa non funziona proprio nel modello di valutazione utilizzato”.










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