Governo: D’Alia, io alla guida dell’Udc? Nomina sunt consequentia rerum…

Palermo, 15 feb. – (Adnkronos) – “L’unica cosa certa e’ che c’e’ troppa carne al fuoco in questa settimana di superlavoro. Noi dovremmo attenerci a una massima di Giustiniano: nomina sunt consequentia rerum, cioe’ prima guardiamo alle cose e poi alle cose diamo un nome. Prima interessiamoci del programma del nuovo Governo e poi ci interesseremo di chi sara’ nella condizione migliore per portarlo avanti. Ovviamente se questo programma ci convincera’…”. Il ministro Gianpiero D’Alia risponde con una massima ai giornalisti che gli chiedono se andra’ alla guida nazionale dell’Udc nel caso in cui non dovessere essere confermato nel nuovo esecutivo di Matteo Renzi. “La vicenda del congresso nazionale e’ assolutamente svincolata da tutto questo – dice ancora – c’e’ una discussione che noi abbiamo aperto e che il congresso sara’ chiamato ad affrontare in profondita’ sul futuro dei popolari e dei moderati italiani”. “Penso che l’archiviazione del bipolarismo, cosi’ come lo abbiamo conosciuto nella seconda Repubblica, deve imporre a tutti la necessita’ di costruire una nuova offerta politica nel paese anche sul fronte dell’area politica dell’ex centro e dell’ex centrodestra. Se il segretario del Pd colloca il Pd nell’ambito del Partito socialista europeo, noi dell’Udc, che siamo tra i partner storici del Partito popolare europeo, abbiamo il dovere di fare due cose: costruire in’Italia un nuovo soggetto politico che faccia riferimento al Ppe e dare maggiore forza al Ppe perche’ solo attraverso il rafforzamento delle istituzioni democratoche europee ci potra’ essere una politica forte che ci faccia uscire dalla crisi”.










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