Sicilia: D’Alia critico su riforma province, bisognava abrogarle e basta

Palermo, 15 feb.- (Adnkronos) – “Il testo iniziale sulla riforma delle province era pessimo. A me piace parlare chiaro. Bastava una semplice norma che diceva: abroghiamo le province e basta. Io ancora non ho capito come la pensa Crocetta, ma sara’ colpa mia…”. Arriva dal ministro della Pubblica amministrazione Gianpiero D’Alia (Udc) la dura critica sulla riforma delle province in discussione all’Assemblea regionale siciliana. “Il problema e’ che noi parliamo a sproposito dello Statuto della Regione che non conosciamo – dice D’Alia intervenendo al comitato regionale dell’Udc a Palermo – Se c’e’ una cosa diversa tra la Sicilia e il resto d’Italia e’ che in Sicilia dal ’46 le province non dovevano esistere. C’e’ questo nostro modo di annacarci su questioni strategiche per il futuro e paghiamo il prezzo di decenni di scelte sbagliate che i nostri figli pagheranno in termini di welfare e pensionistici”. “La question e’ semplice, bastava fare una norma che diceva: le province vengono abrogate e le funzioni di interesse comunale passano al comune, era necessaria la sua eliminazione fisica nella logica di responsabilizzare attraverso la determinazione dei comuni, valorizzando il ruolo dei comuni stessi”. Per D’Alia la rifoma ha dei pregi: introduce la possibilita’ che i comuni si organizzino insieme per gestire anche funzioni regionali”.










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