L. Elettorale: Casini, italicum non piace a nessuno ma passerà lo stesso

Roma, 13 mar. – (Adnkronos) – ”Si puo’ aprire una fase del tutto nuova. Di pacificazione. E credo sia ineludibile che tra le riforme istituzionali ci si metta anche quella della giustizia. L’Italia non puo’ piu’ permettersi di vivere tra tabu’ e belzebu’, siano questi i magistrati o Silvio Berlusconi. Abbiamo tollerato per anni che le procure diventassero il piedistallo per le carriere politiche di qualche magistrato. Cio’ non e’ accettabile”. Lo dice il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, in un’intervista al “Foglio”. Intanto l’Italicum esce dalla Camera e va al Senato. ”E’ una legge che non piace a nessuno” ma “e’ destinata a diventare in fretta legge. Non piace alla gente, perche’ non assicura ai cittadini la scelta dei parlamentari. Non la voleva Berlusconi che ha sempre preferito lo spagnolo. Non la volevo io, che ho sempre preferito il sistema tedesco. Non la volevano le donne parlamentari, perche’ non contiene nessuna tutela di genere. E non la voleva nemmeno Renzi”.

“Inoltre e’ una legge elettorale che di per se’ non assicura niente, nemmeno una maggioranza solida. Anche se, d’altra parte -aggiunge Casini- come dimostra anche il sistema elettorale inglese, non esiste una legge elettorale garantisca maggioranze solide e omogenee”. Si fara’ sul serio la riforma del Senato? ”Renzi si sta gia’ predisponendo a un compromesso. Sa bene che cosi’ com’e’ questa riforma non passa. E’ un argomento negoziale con chi, come noi dell’Udc, come Alfano e come Anna Finocchiaro, pensa che il bicameralismo vada superato, si’, ma senza trasformare le riforme istituzionali in uno spot. Costituire un Senato che ha come unico vantaggio che non costi denaro pubblico, e’ semplicemente ridicolo. Il primo dei problemi e’ l’inefficienza dell’Istituzione, a quello dobbiamo pensare. Il costo e’ il secondo problema”.

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