P.A.: D’Alia, necessità di riequilibrio su stipendi

(ANSA) – ROMA, 23 MAR – ”Penso che il presidente del Consiglio faccia bene a porre il tema delle retribuzioni e in particolare delle retribuzioni più alte, la crisi in questo Paese l’hanno pagata innanzitutto il ceto medio, le piccole e medie imprese e gli impiegati della Pubblica amministrazione. C’è la necessità di un riequilibrio e nessuno può sottrarsi”.
Lo afferma al Messaggero Gianpiero D’Alia, appena eletto presidente dell’Udc, già ministro per la P.A. e la semplificazione del governo Letta.

 ”Nei dieci mesi in cui noi ci siamo stati – spiega -, di cui almeno la metà passati sulle montagne russe, abbiamo iniziato una strada che Renzi ha continuato a percorrere. Nella legge di stabilità abbiamo introdotto ad esempio un tetto al cumulo di pensioni e retribuzioni, con particolare riferimento a dirigenti e manager. Renzi può continuare con maggior forza”. ”Sono convinto che attuando pienamente le norme sulla trasparenza si risparmiano tanti milioni di euro, come se fosse una vera e propria spending review”.
Le critiche di Squinzi? ”Confindustria sa che già con il Decreto del fare sono state varate misure di semplificazione e sburocratizzazione da loro richieste e già operative. Perciò Confindustria collabori con proposte costruttive, così avrà meno tempo per criticare”. Quanto alla P.A., ”se consideriamo che il turnover fino al 2016 sarà molto limitato, dobbiamo pensare a un grande piano di svecchiamento” utilizzando ”i giovani vincitori di concorso e facendo un reclutamento di qualità per nuovi quadri intermedi”.










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