Riforme: Casini, Renzi e’ un po’ pazzo ma la sua follia ci serve

Roma, 2 apr. (Adnkronos) – “Renzi e’ un po’ pazzo. Ma non c’e’ dubbio che un elemento di follia in questo momento serva. Mi ricorda molto qualcun altro…”. Lo dice il leader Udc Pier Ferdinando Casini in un’intervista al “Corriere della Sera” che tuttavia invita ad andare cauti nell’accostare Renzi a Berlusconi. “Ci sono differenze. Renzi ha il cinismo di chi capisce i meccanismi della politica: ad esempio capisce perfettamente che, se non crea una discontinuita’ con i governi precedenti, ne fa anche la fine. E ha una grande forza: non essendo un neofita della politica, ne’ uno che si schifi della politica, perche’ ne e’ il prodotto, ha preso le misure al Parlamento ed e’ nelle condizioni di dire che o va avanti l’impianto di riforma, o si va alle elezioni”. Casini non demonizza il meccanismo dell’elezione indiretta al Senato. “Renzi sara’ anche stato troppo ruvido, brutale. Ma mi rifiuto di pensare che un Senato a elezione indiretta sia un attentato alla democrazia; e’ un modo per rendere piu’ efficace il processo legislativo. Non sono un resistente, non mi iscrivo all’albo dei conservatori. Non sono un nostalgico del Cnel: sfido a trovare un italiano che sappia cosa fa il Cnel e a cosa puo’ essere utile, oltre che a sistemare sindacalisti a fine carriera. La riforma del titolo V sara’ un merito storico di questo governo, come il superamento delle Province. Noi l’avevamo proposto. Se ora si riesce a farlo, meglio”, conclude il senatore Udc.










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