Evade 1 cent e si vede negare Durc: De Poli, siamo all’assurdo

(ANSA) – VENEZIA, 12 APR – “Il Veneto non ci sta a essere preso in giro. Il Governo deve passare dagli annunci ai fatti concreti: la burocrazia è il nemico principale delle piccole e medie imprese. Il caso di Rovigo e’ eclatante". Lo afferma il senatore veneto e vicesegretario vicario Udc Antonio De Poli intervenendo sul caso dell’imprenditore edile polesano che ‘evade’ per un centesimo e si vede negare così il Durc (documento unico di regolarità contributiva). “Lunedì, in Senato – annuncia De Poli – presenterò un’ interrogazione parlamentare al ministro della Pubblica amministrazione Madia. Non rilasciare il Durc comporta, infatti, come ha denunciato Alessandro Monini (CNA), bloccare un’azienda. Senza Durc non si possono avviare nuove commesse nel pubblico: per partecipare alle gare d’appalto bisogna essere in regola. Inoltre, non è possibile ricevere i pagamenti per i lavori svolti”. Per De Poli, “siamo all’assurdo. Gli annunci del ministro Madia sulla burocrazia abbiano un risconto concreto. Chiedo al Governo come intenda risolvere un problema che non riguarda solo l’azienda edile polesana e che rischia di danneggiare ancora una volta le piccole e medie imprese










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