Rinnovabili: Galletti, non si torna indietro. Ue dia sostegno economico

(ASCA) – Roma, 22 apr 2014 – Dalle fonti di energia rinnovabili ”non si torna indietro” se si vuole centrare l’obiettivo Ue di tagliare del 40% le emissioni di Co2 entro il 2030: un target ”ambizioso” che Bruxelles dovrebbe sostenere anche economicamente, allentando le politiche di rigore per gli Stati membri. E’ quanto ha affermato il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, in un’intervista oggi a Metro. ”Il nostro Paese – ha osservato il Ministro – attraverso la politica del Conto energia, ha e sta investendo molto sulle rinnovabili. Stiamo parlando di circa 13,5 miliardi. Sappiamo tutti che il costo dell’energia risente di questa scelta, credo pero’ che sarebbe oggi un terribile errore strategico tornare indietro”. In tale quadro, l’intesa sottoscritta dall’Italia con 18 paesi ”sensibili” fissa ”un target molto alto, specialmente se messo in relazione al taglio di emissioni del 40% ma e’ possibile se l’Europa non lascia i Paesi membri a fare i conti da soli, con politiche nazionali del rigore”, afferma Galletti secondo il quale ”e’ giunto il momento in cui la politica deve scegliere: se quella ambientale e’ ritenuta una priorita’, deve diventarlo anche dal punto di vista del sostegno economico’










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