D`Alia: bene il metodo del Governo Renzi su riforma P.A.

Roma, 3 mag. (TMNews) – “Il metodo seguito dal governo Renzi per la Riforma della Pubblica Amministrazione è quello giusto: si apre un confronto sull`efficienza della Pa con i lavoratori dipendenti e i soggetti destinatari del progetto. Il governo ha individuato le lacune nevralgiche dell`assetto burocratico italiano: valutazione delle performance di dirigenti e dipendenti, svecchiamento della Pa. Un punto strategico, perché al percorso di snellimento compiuto non è corrisposta un`analoga opera di ringiovanimento, con l`immissione di personale più permeabile alle nuove tecnologie e alla padronanza delle lingue straniere. Oggi appena il 10% dei dipendenti ha un`età al di sotto dei 35 anni”. Così in un`intervista a Formiche.net il Presidente dell`Udc, Gianpiero D`Alia, ministro per la Pubblica Amministrazione e Semplificazione nel governo di Enrico Letta Sulla trasparenza pubblica, D`Alia si dice “d`accordo al 100%” con la riduzione dei distacchi sindacali, il cui monte è “eccessivo e poco trasparente”. “Proporrò a Marianna Madia di mettere online il rendiconto delle spese sindacali e i nomi dei titolari dei permessi, perché è in gioco il denaro dei contribuenti. Lo chiesi da ministro ma il Garante della Privacy li ritenne dati sensibili”. “E poi – spiega il presidente Udc – possiamo fare in modo che le società partecipate e le aziende concessionarie come la Rai pubblichino in forma telematica i dati sui contratti e le retribuzioni dei dirigenti”. Infine, secondo l`ex ministro, “premessa essenziale per l`avvento dell`identità digitale preannunciato dal governo è l`attuazione dell`Agenda Digitale promossa e incardinata dal governo Letta grazie alla cabina di regia di Francesco Caio”.










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