Calcio: Casini, fatti olimpico evidenziano emergenza nazionale

(9Colonne) Roma, 8 mag – “Penso che i fatti dell’Olimpico evidenzino una vera e propria emergenza nazionale: quando lo Stato perde la propria autorità nulla è più possibile. Ciascuno si sentirà autorizzato a imporre le proprie idee, sia esso un manifestante no-Tav che un comitato di occupazione abusiva delle case. Parliamoci chiaro, in Italia non c’è rischio di autoritarismo, ma di anarchia! Si concede a migliaia di persone di manifestare a volto coperto e alla prima manganellata i poliziotti – le vere vittime predestinate della violenza – finiscono sul banco degli imputati. Questo non è accettabile”. Lo afferma Pier Ferdinando Casini, intervistato da Il Messaggero. E sottolinea il “clima di esasperazione” nelle forze dell’ordine con “servitori dello Stato, con stipendi da fame, che non si sentono tutelati dallo Stato”. E aggiunge: “Non invidio il presidente del Senato e Renzi che si sono trovati in una situazione davvero imbarazzante. L’intero sistema va rivisto: gli hooligan inglesi non erano meno pericolosi dei nostri ultrà, ma in Gran Bretagna il fenomeno è stato estirpato. Da noi c’è la complicità delle società con i tifosi violenti, i veri gestori delle curve che ricevono biglietti omaggio a non finire per i loro traffici. Questo non può essere più tollerato”.

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