“La Repubblica nasce da una straordinaria assunzione di responsabilità collettiva da parte di un Paese che usciva dalle macerie della guerra e sceglieva di affidare il proprio futuro alla democrazia. Ottant’anni dopo il referendum del 2 giugno 1946, oltre a celebrare l’evento che ha dato vita alla nostra Repubblica, è importante riflettere su ciò che conserviamo di quello spirito”. Lo dichiara il senatore Questore del Senato e segretario nazionale Udc Antonio De Poli.
“Da quel voto nacquero l’Assemblea Costituente e il percorso che avrebbe portato alla Costituzione. Una stagione nella quale culture politiche diverse seppero confrontarsi e collaborare mettendo al primo posto l’interesse generale del Paese. Ma il 2 giugno 1946 fu anche il giorno in cui, per la prima volta, le donne parteciparono a una consultazione politica nazionale. Milioni di cittadine entrarono pienamente nella vita democratica italiana e contribuirono a costruire la Repubblica. Una conquista che ha cambiato per sempre la nostra comunità nazionale”.
“Il messaggio più grande che il 2 giugno consegna ancora oggi all’Italia è che la democrazia vive attraverso la partecipazione, il senso civico e la responsabilità. In un tempo segnato da sfiducia, astensionismo e divisioni, questa resta forse l’eredità più preziosa lasciata alle nuove generazioni da chi ottant’anni fa scelse la Repubblica”, conclude De Poli.


