Lo scudo crociato appartiene all’UDC

La nuova Democrazia Cristiana, in persona del legale rappresentante Armando Lizzi, malgrado i numerosi provvedimenti di inibitoria e la sentenza del Tribunale di Roma n. 9870/2006 che, tra le altre cose, l’ha condannata al risarcimento dei danni, per euro 40.000,00 in favore dell’UDC, per i numerosi atti di turbativa compiuti con riferimento al simbolo dello scudocrociato, continua la sua attività di disturbo, ma fallisce per ben due volte:

– infatti con ordinanza del 19/04/2007 il tribunale di Roma sez 9 G.Des Dott.ssa Izzo ha dichiarato improcedibile il ricorso ex art.700 c.p.c promosso dalla Democrazia Cristiana nei confronti dell’UDC;
– con ordinanza odierna, del 24/04/2007, anche la Corte d’Appello di Roma ha dichiarato non luogo a provvedere sull’istanza, depositata dalla Democrazia Cristiana, di sospensione dell’efficacia esecutiva della suddetta sentenza.










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