8 Marzo: Binetti (Udc), contro gender gap risultati ci sono, ma quanta fatica!

(DIRE) Roma, 5 mar. – “Con l’avvicinarsi dell’otto marzo, si vanno moltiplicando le occasioni di incontro e di confronto sulla cosiddetta questione femminile, che nel Recovery Plan il Governo Conte prima e ora il Governo Draghi hanno considerato centrale per l’attuazione delle riforme indispensabili per il processo di ammodernamento del nostro Paese. Nonostante gli impegni del G20 per ridurre del 25% il gender gap nel mondo del lavoro, l’Italia non solo resta solo fanalino di coda in Europa, ma nel 2019 si e’ riscontrata una vera e propria retrocessione nelle classifiche internazionali sulla parita’ di genere. Attualmente, secondo il World Economic Forum (WEF), si trova al 76esimo posto su 153 nazioni e al penultimo posto nell’Unione Europea per occupazione femminile. I numeri sono impietosi: a livello nazionale siamo al 49%, ma il Meridione scende al 32%, con una media europea in fatto di occupazione femminile del 62%. Inoltre, a parita’ di ruolo e competenze, le donne continuano a guadagnare meno degli uomini. La disoccupazione e la sottoccupazione femminile, da un lato, e la preclusione dei livelli apicali all’interno delle organizzazioni e delle istituzioni, dall’altro, continuano a costituire un problema irrisolto, nonostante i numerosi interventi realizzati anche recentemente dalle politiche europee e nazionali, con ricadute sociali ed economiche sia sul piano dell’uguaglianza delle opportunita’ e della retribuzione, che della visibilita’ e del prestigio connessi a certe occupazioni e a certi ruoli decisionali.” Lo afferma la senatrice Paola BINETTI, UDC, che stasera ne parlera’ con alcune donne in occasione dei consueti incontri a Villa delle Palme; donne che, a modo loro, con una fatica quotidiana che ha mobilitato tutte le loro risorse, hanno raggiunto un successo importante nel loro lavoro. “Ne parliamo con Stefania Basili, perche’ se e’ vero che la Sapienza, nella sua storia pluricentenaria ha per la prima volta un Rettore donna, vale la pena sottolineare che ha anche un Pro-rettore donna, con delega alla Comunicazione e divulgazione scientifica, oltre ad essere la Presidente della Conferenza dei Presidenti dei Csi di Laurea in Medicina e chirurgia. Ruoli di governo impegnativi che si affiancano all’attivita’ clinica, alla ricerca e alla docenza con una non indifferente messa in gioco di tutti i propri talenti. Sara’ con noi alche Ilaria Ciancaleone, direttrice e fondatrice dell’Osservatorio per le malattie rare, che ha creato una innovativa formula di imprenditoria quasi tutta al femminile, mantenendo sempre in primo piano la relazione di cura, come espressione tipica della professionalita’ femminile, da sostenere in mille modi diversi. E infine con Maria Concetta Corinto esperta di Relazioni internazionali a livello europeo nel complesso mondo del Ministero del lavoro. Donne che certamente, rispetto alla media, ce l’hanno fatta e ora fanno scuola per insegnare ad altre donne la difficile arte del buon governo, mettendo in gioco una leadership femminile decisamente innovativa.” (Com/Rai/ Dire) 11:18 05-03-21 NNNN