FEDERALISMO: D’ONOFRIO, non si ripeta errore trattato Lisbona

(ASCA) – Roma, 10 set – ”Sarebbe molto negativo se si finisse con l’affrontare il tema del federalismo fiscale come si e’ fatto per l’europeismo alla luce del trattato di Lisbona: quasi unanimita’ di facciata, ma profonde divisioni sulla sostanza del problema”. A mettere in guardia da questo rischio e’ Francesco D’Onofrio, dell’Udc.

”Chi, come me, crede fino in fondo in un federalismo serio e rigoroso pone una domanda fondamentale che non ha avuto finora risposta alcuna – aggiunge -: qual e’ l’idea di Italia che si ha in mente allorche’ si parla di federalismo fiscale? E poi, che rapporto vi e’ tra funzioni regionali proprie, funzioni concorrenti tra regioni e stato e funzioni statali esclusive? Nella riforma costituzionale approvata dal centro destra nel 2005 e respinta dal referendum popolare nel 2006 – ricorda ancora D’Onofrio – si era infatti costruita l’ipotesi del federalismo fiscale soltanto dopo la definizione delle rispettive sfere di competenza statali, concorrenti, regionali. Oggi non si capisce piu’ se si deve procedere ad una revisione dell’ordinamento fiscale vigente lasciando impregiudicata la questione delle rispettive competenze: e non e’ chi non veda che vi e’ una strettissima correlazione tra funzioni e fabbisogno”.










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