D’Onofrio: Cambia tutto se la Lega diventa “italiana”

Le elezioni Europee hanno registrato un significativo successo non solo elettorale della Lega Nord in regioni non tecnicamente e politicamente definibili come parti della “Padania”. Si tratta di un fenomeno di grande rilievo perché attiene ad una questione molto rilevante che concerne proprio l’affermazione ripetuta di identificazione della Lega Nord con la “Padania”.

È dunque necessario cercare di capire cosa significa questo andar oltre la “Padania” da parte della Lega Nord. Non vi è alcun dubbio infatti che il fenomeno complessivamente definito delle leghe prima di Mani Pulite (1992-1994) era stato caratterizzato soprattutto da una fortissima questione di identità potenzialmente nazionalistica del Nord. Di qui la sostanziale identificazione della Lega Nord – che ha in qualche misura unificato anche politicamente le diverse leghe preesistenti – con la “Padania” considerata in qualche modo il territorio potenziale di uno Stato inesistente, la “Padania” appunto. È pertanto fondamentale aver ben presente il fatto che il fenomeno delle diverse leghe prese corpo prima di Mani Pulite e quindi prima della fine formale della cosiddetta Prima Repubblica.
Sembra infatti che talvolta si discute della Lega Nord quasi che si tratti di un fenomeno successivo a Mani Pulite e quindi di un fenomeno in qualche misura legato al prevalere di una sorta di missione politica della magistratura italiana nei confronti dei partiti che avevano governato l’Italia durante i 45 anni della cosiddetta Prima Repubblica. Il fatto che la Lega Nord sia andata consistentemente in regioni del Centro ed anche del Mezzogiorno d’Italia riduce evidentemente l’identificazione della Lega stessa con la “Padania”perché è di tutta evidenza che andare oltre la “Padania”significa di fatto italianizzare la Lega e non padanizzare l’Italia. Qualora si tenga presente che gran parte del dibattito sulla Lega Nord ha riguardato proprio la natura intimamente territoriale e nordista della stessa Lega è chiaramente evidente che si è in presenza di un processo sostanziale di italianizzazione della Lega medesima.
Occorre pertanto aggiornare e non di poco persino le categorie culturali con le quali è stato sin qui esaminato il soggetto politico Lega Nord. In qualche misura si potrebbe dire che si è in presenza di una mutazione sostanziale della Lega medesima sempre meno identificabile soltanto con il Nord del nostro Paese. In tal caso occorre cercare di capire le ragioni nazionali e non solo nordiste che la Lega sta proponendo al di fuori della cosiddetta “Padania” per proporsi quale soggetto politico nazionale appunto anche se a trazione prevalentemente nordista.
Si è ripetutamente affermato che la dimensione ormai nazionale della Lega è avvenuta sul tema della sicurezza e dell’immigrazione considerate in qualche modo strettamente connesse. Se così stanno le cose si deve riconsiderare lo stesso schema mentale con il quale si sono analizzate le alleanze con la Lega dal 1994 in poi.L’espansione della Lega al di là della “Padania” strettamente considerata pone infatti in evidenza il fatto che è in corso un ripensamento complessivo sia della dimensione spaziale e originaria dello Stato italiano (di qui il passaggio dall’originario modello centralistico a quello federalistico dello Stato italiano) sia dell’equilibrio – tuttora mancato – tra la dimensione europea e quella tendenzialmente globale da un lato e le realtà locali dall’altro per quel che concerne la questione essenziale dell’immigrazione e della sicurezza. La Lega mostra di ritenere strettamente connesse immigrazione e sicurezza ed è su questa connessione che sta costruendo le basi della sua sostanziale nazionalizzazione.
Ma anche il tema del federalismo fiscale sta in qualche modo passando da una dimensione che sembra funzionale all’asserita sovranità fiscale della inesistente “Padania” ad una dimensione che pone sempre più in evidenza il passaggio dalla spesa storica a quella standard per i servizi erogati dagli enti locali. Collocandosi in tal modo più in un contesto di competizione tra le diverse regioni d’Italia che in un contesto di separazione del Nord dall’Italia unita. Qualora si consideri l’importanza del fenomeno leghista per il governo complessivo dell’Italia in quella che siamo soliti chiamare la Seconda Repubblica, non pare esservi dubbio sul fatto che la decisione della Lega di candidarsi in regioni diverse l’originaria “Padania”quale soggetto politico di identità e di governo allo stesso tempo,deve costituire oggetto di riflessione culturale e politica molto approfondito.

Di Francesco D’Onofrio, tratto da Liberal del 17 giugno 2009










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