Crisi: Dl; D’Alia, da decreti d’urgenza a suicidio

(ANSA) – ROMA, 1 AGO – ‘Oggi inaugurate una nuova stagione: passate dalla decretazione d’urgenza alla decretazione suicida. Cosa e’, infatti, questo provvedimento che nasce in parte morto prima ancora di entrare in vigore? E cosa sara’ il nuovo decreto legge che il governo si appresta a varare se non l’ennesimo treno a cui la maggioranza attacchera’ vagoni in barba a ogni elementare regola di ammissibilita’? Il vostro modo di approvare i provvedimenti e’ poco trasparente e irriguardoso nei confronti dei cittadini, del Parlamento, delle opposizioni e, soprattutto, del Capo dello Stato’: lo ha detto in Aula al Senato il presidente dei senatori dell’Udc, Gianpiero D’Alia, intervenendo in dichiarazione di voto al dl anticrisi per motivare il voto negativo del suo gruppo. ‘Nel merito – ha aggiunto D’Alia – la manovra estiva non incide sul sistema dei conti pubblici che continuano a peggiorare. Sulla Corte dei Conti il ministro del Tesoro ha confermato ieri che tali norme servono ad evitare ogni tipo di controllo sul suo ministero che, come e’ noto, gestisce ormai tutta la politica interna dell’Esecutivo. Come si puo’ pensare di fare il federalismo fiscale quando si demolisce uno dei capisaldi dell’accertamento della responsabilita’ che e’ dato dalla giurisdizione del giudice contabile? Questo governo – ha aggiunto D’Alia – vuole un federalismo a parole e senza controlli per continuare a saccheggiare i conti pubblici ad ogni livello territoriale e farla franca’. ‘Sul Sud – ha concluso D’Alia – siamo alle comiche finali. I 4 miliardi erano stati gia’ assegnati alla Sicilia quattro mesi fa. Un atto dovuto al cui cospetto ‘la danza della fertilita’ di ieri ad opera di tre ministri, un sottosegretario e un presidente di regione somiglia molto a una pulcinellata tanto cara al ministro Calderoli. Altro che attenzione al Mezzogiorno, siamo al remake di Toto’ truffa!’.










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