Lettera di un ragazzo toscano presente a Roma

Lettera di un ragazzo toscano presente a Roma

 

 

ROMA: 01-03-2008

 

Ai miei giovani amici dell’UDC,

E’ tardi ma il sonno e la stanchezza non possono certo prevalere sulla mia voglia di ricordare e di non scordare quello che oggi ho vissuto, e quello che stiamo vivendo, non stasera. Già, perchè stiamo vivendo un momento che credo resterà impresso a lungo nelle menti di ognuno di noi, un momento storico per noi, ma non solo, un momento storico per tutti i giovani, un momento storico per la Chiesa e per l’uomo. Oggi le difficoltà sembrano essere più grandi di sempre, la battaglia non è facile, ma oggi questa è davvero la battaglia dei nostri valori, e come non esserne affascinati… oggi che anche la Chiesa ha il coraggio di rivelare all’uomo che la Novità vera sta proprio nel riscoprirei suoi valori in un intelligenza e razionalità umana, con l’amore del sacrificio della persona, con l’amore che allora Gesù volle insegnarci per la nostra salvezza… oggi che tutto questo è nelle mani di ragazzi che con tanta forza si fanno carico di una responsabilità così grande, guidati oltre che da un imponente passione politica, da una fede così grande verso questo amore e questi valori, come posso non restare affascinato e non sentirmi vivo? Vedere Doriana, la ragazza di Palermo, e il figlio di Nobili parlare con tanta passione, gli amici Toscani sventolare le bandiere, parlare di progetti e intese insieme, in cui i nostri sorrisi forse superavano le nostre parole, oggi io non posso non scrivere qualcosa, non posso lasciar finire tutto in un sogno andando a dormire. Il nostro partito è solo un mezzo, non un fine, ma con noi è davvero un mezzo bellissimo. Un mezzo che lascia spunto a riflessioni profonde, che lascia a noi ragazzi un opportunità immensa, non quella della carriera politica, ma quella di poter far capire al nostro paese (e perchè no, anche a noi stessi) cio’ in cui crediamo, quella di poter lottare perchè la libertà dell’uomo possa essere quella di amare e di essere amato fino in fondo , dal concepimento alla morte, nella felicità e nella sofferenza, nella certezza e nel dubbio, purchè sempre tesa verso una direzione sola, verso valori che non possano essere negoziabili. Quei valori di cui spesso dubitiamo e verso cui transigiamo, perchè è giusto dubitare e chiedersi, ma certi di trovare una ragione, una ragione che c’è, una ragione che un Uomo ci dimostrò duemila anni fa. Vivendo e morendo per quei valori. Sembra di essere ad un esame, un esame di maturità, dal quale sei più stupito che impaurito, dove sai di giocarti molto, ma dove al contempo sai di non poter uscire sconfitto, mai del tutto perchè sai che è solo un passaggio, un passaggio guidato da idee e valori che non possono certo morire comunque vada, un passaggio che però suscita tante emozioni, perchè grande sarebbe la vittoria dopo un così grande impegno che ci aspetta… già… ci aspetta… ci giochiamo tutto, sapendo che non perderemo niente, anzi…nel senso che non possiamo risparmiarci niente, nel senso che siamo talmente liberi e tenuti a mostrarci in tutto e per tutto quello in cui crediamo, oggi più di ieri, oggi più liberi che mai. Quanti giochi di parole, ma troppe idee hanno già iniziato a frullare… il futuro sta nelle speranze dei giovani, infuochiamo la nostra e accendiamo quelle di chi ci sta intorno. Per me abbiamo già vinto, ma dobbiamo dimostrarlo anche all’Italia. 
Forza ragazzi.

Un abbraccio a tutti e grazie per la splendida giornata










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