Udc: Casini, attacchi ‘Giornale’ di Feltri? Non mi scalfiscono

2009-12-24T11:36:00

(DIRE) Roma, 24 dic. – “Il Giornale puo’ dire quello che vuole, non mi importa, io credo che se il Giornale non fosse del fratello di Berlusconi sarebbe un grande vantaggio per Silvio Berlusconi perche’ credo che i danni che gli fa il giornale sono proprio in questa visione di politica faziosa e militante”.

Lo dice il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, intervistato da Sky Tg24, rispondendo a Maria Latella che gli riporta una serie di critiche apparse sul quotidiano diretto da Feltri in questi giorni.

D’altra parte, aggiunge Casini, l’interesse di Feltri “e’ quello di tenere una tensione sempre forte rispetto ai possibili traditori, direi pero’ che sono in buona compagnia tra coloro che vengono attaccati dal Giornale. Fini, che e’ della maggioranza e cofondatore del Pdl, viene attaccato piu’ di me. Per cui mi consolo, ma me ne faccio una ragione se mi scalfisse la critica del giornale avrei smesso di fare politica da un pezzo”.

In ogni caso, sottolinea “io penso di essere una persona coerente, ho avuto con il premier un rapporto alla luce del sole e quando ci siamo divisi non gli ho chiesto niente. Sono uscito da Pdl con i miei stracci, mi sono sottoposto a giudizio elettori solo contro tutti perche’ volevano fare fuori il centro dalla vita politica italiana sia Berlusconi che Veltroni e gli italiani ci hanno rimandato in parlamento”. Per l’esponente dell’Udc “tradisce chi porta i voti da una parte all’altra, io non l’ho mai fatto”.










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