D’Onofrio: sarà la Puglia il “Paese normale”

2009-12-31T11:31:00

Previsioni, consigli (e speranze) del 2010. Oroscopo di Massimo D’Alema

Sei dell’Ariete, ma nato proprio l’ultimo giorno del segno: forse è proprio per questo che il rosso antico – che è il tuo colore preferito – si va pian piano affievolendo.

Sarà però proprio la Puglia a far diventare l’Italia un Paese normale, come Tu, Massimo, avevi ripetutamente chiesto, e forse questa volta da pugliesi potremo riuscire ad essere d’accordo. Non era mai stato chiaro, infatti, cosa significasse “normale” per chi – come me – aveva ritenuto “normale” l’Italia governata dalla Democrazia cristiana, e non proprio “normale” la scelta filo-sovietica dei comunisti italiani. I1 presidente del1a”famigerata” Bicamerale – nella quale si era tentato di trovare la risposta a tutte le questioni che avevano portato al crollo della cosiddetta Prima Repubblica – aveva infatti ricercato con molta decisione un punto nuovo di equilibrio costituzionale, capace di soddisfare tutte le principali parti politiche della cosiddetta Seconda Repubblica.

Ma quella “Bicamerale”deragliò – come tutti sappiamo – perché non era bastato quello che il presidente Cossiga aveva chiamato ‘il patto della crostata’. In quella “Bicamerale” avevo cercato – da pugliese almeno parziale quale sono – di rendere compatibile il federalismo leghista con il tradizionale meridionalismo italiano di tanti pugliesi. Occorre adesso ripartire con la caparbietà propria dell’Ariete di quel tempo per vedere se è possibile realizzare anche sulla giustizia un compromesso alto e solenne che non sia definibile un “volgare inciucio”.

Ci vuole tutta la ma capacità per fare in modo che Emiliano (mi riferisco ovviamente a Marco Emilio Emiliano, che diventò imperatore nel 253 rovesciando Treboniano Gallo e rovesciato a sua volta da Valeriano) riesca a far diventare “normale” l’Italia, nel senso che tu avevi ripetutamente richiesto.

Non si tratta di una operazione semplice perché noi del1’Udc siamo costantemente accusati di essere incerti tra la tentazione del “doppio forno”- tipica di un piccolo partito di centro, che oscilla tra destra e sinistra rappresentate ormai stabilmente da Pdl e Pd – e la indicazione di una strategia ambiziosa che tende a costruire un polo politico e non soltanto elettorale. Occorre tutta la grande saggezza strategica della cosiddetta Prima Repubblica (che per me, nato sotto il segno del Leone, non è impossibile) per evitare la tentazione del “doppio forno” (che ora sembra colpire il Pd in Sicilia), e per imboccare finalmente la strada di una vera e propria Seconda Repubblica.

Tu che, dopo la Bicamerale, hai fatto il presidente del Consiglio dei ministri di quello che fu definito un ribaltone, e il ministro degli Esteri dell’ultimo governo Prodi, sei ora chiamato a dimostrare nei fatti che è proprio dalla Puglia che può venire l’indicazione di un futuro “normale” per il nostro Paese: la nuova centralità del Mediterraneo sembra infatti richiamare con forza il tradizionale spirito levantino dei pugliesi.

Se, dunque, il 2010 sarà proprio l’anno della Puglia nella politica italiana, potremo allora ricordare insieme che in questo 2009 era stato Checco Zalone a definire la Puglia la regione d’Italia più attraente di qualunque altra regione: se infatti nell’anno che sta per chiudersi Checco Zalone aveva individuato in Modugno, in Cassano, nella D’Addario, in lui stesso i personaggi che avevano fatto grande la Puglia, potremmo finire col dire che nel 2010 siamo passati da Checco Zalone a Massimo D’Alema.

Di Francesco D’Onofrio, tratto da Liberal del 31 dicembre 2009










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