Rosarno: D’Alia, Maroni non può occultare sue responsabilità

2010-01-08T16:23:00
 

 

Roma, 8 gen. (Apcom) – “Sui fatti di Rosarno ci sono precise responsabilità del governo che non possono essere occultate da dichiarazioni superficiali e propagandistiche. Le condizioni disumane in cui lavorano 2500 immigrati nelle  campagne di Gioia Tauro, sono sotto gli occhi di tutti”. Lo dice in una nota il presidente dei senatori dell’Udc, Gianpiero D’Alia.

“Il ministro dell’Interno – prosegue – non può liquidare la questione con dichiarazioni tanto rituali quanto superficiali. Dovrebbe piuttosto rispondere a parecchie domande ad esempio: quali controlli sono stati fatti sulla regolarità del soggiorno di così tanti immigrati e sulla dignità delle loro condizioni di vita? Quanti  di loro lavorano in nero e vengono sfruttati da gente senza scrupoli oltre che dalla n’drangheta? Quanti irregolari sono stati espulsi perché sprovvisti di permesso di soggiorno? Quanti datori di lavoro sono stati arrestati per lo sfruttamento del lavoro nero e per la  tratta di esseri umani? A quanti proprietari di immobili, dati illecitamente in locazione ad irregolari, e’ stato confiscato il bene così come prevede la nuova normativa?”.

“L’On. Maroni, se può, risponda  a queste domande e la maggioranza – prosegue D’Alia – cominci a fare un po’ di autocritica sul degrado sociale di Rosarno, frutto di politiche sbagliate le quali, anziché coniugare legalità e integrazione, promuovono norme manifesto e xenofobe inutili per la sicurezza oltre che generatrici di odio e di ulteriori conflitti razziali. Su questi tragici avvenimenti – conclude D’Alia – ci aspettiamo dal governo una puntuale relazione in Parlamento”.

 

 










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