Udc: Casini, Berlusconi ha ingigantito tutte le anomalie

2010-01-09T21:10:00

(ANSA) – MILANO, 9 GEN – Il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini difende la scelta di allearsi alle prossime elezioni regionali in base al candidato presidente che Centrodestra e Centrosinistra presentano e respinge al mittente l’accusa di trasformismo. La sua, ha spiegato nel corso dell’intervista a ‘Che tempo che fa’, e’ una linea coerente con la scelta fatta di non aderire al Pdl voluto da un Silvio Berlusconi che ‘ha ingigantito’ le anomalie mostrate fin dalla sua discesa in campo.

‘Con il trascorrere del tempo – ha spiegato replicando alle accuse del ministro Sandro Bondi – il carattere delle anomalie di Berlusconi si e’ ingigantito’. Una scelta autonoma quella di non aderire al partito del premier, dettata da una visione precisa della politca: ‘Non siamo stati arruolati nel Pdl perche’ non abbiamo accettato un partito che si fonda con uno che sale sul predellino di un’auto e dice chi ci sta ci sta e gli altri fuori dalle scatole. Questo e’ un carattere populista e plebiscitario che non ha niente a che fare con la mia idea di politica’.

Una scelta perdente ma coerente: ‘Berlusconi poi ha preso i voti degli italiani, si vede che la gente la pensa come lui’.

Il leader dell’Udc, pero’, ha rivendicato il diritto di pensare la politica in modo diverso: ‘Credo che sia onesto rivendicare la possibilita’ di pensarla diversamente senza che questo venga giudicato come un attentato alla democrazia come sostiene Bondi’. Una linea politica che non cambiera’ – ha spiegato Casini – anche se in molti sostengono che gli elettori dell’Udc non sempre la capiscono: ‘Chi ha voluto votare per Berlusconi ha gia’ avuto due occasioni, nel 2008 alle politiche e nel 2009 alle europee ma noi abbiamo sempre aumentato i voti’. Anche se il divario con il centrodestra sembra sempre piu’ marcato, l’ex presidente della Camera si e’ augurato che la legislatura finisca al suo termine naturale, ‘le spallate non mi piacciono’, perche’ in democrazia il presidente del consiglio deve rispondere ‘di quello che ha promesso agli italiani’. </p>

Casini non si e’ dichiarato molto fiducioso sulla possibilita’ che, come sostenuto dal premier, il 2010 sia l’anno delle riforme costituzionali: ‘Oggi forse non si fara’ questo tipo di riforme’. Non ha nascosto la sua avversione al bipolarismo e ha spiegato che il modello preferito e’ quello tedesco: ‘Sono convinto che Berlusconi, come tutti sappiamo, e’ eterno. Ma il giorno in cui, magari, tra 200 anni, venisse meno, dal mattino alla sera credo che allacceremmo tutti le cinture di sicurezza perche’ l’Italia cosi’ non puo’ rimanere. Facciamo un investimento per il futuro. A chi ci dice che vogliamo il potere rispondiamo che siamo disponibili a perderlo’. Sulla Costituzione, tra l’altro, ha spiegato che non serve cambiare la prima parte e se proprio si deve modificare la seconda e’ necessario che venga fatto con il consenso di tutti gli schieramenti.

Nessuna alleanza stabile, quindi, ne’ con un Pd che riproponga la coalizione di Prodi ne’ con il Pdl alleato al Carroccio: ‘Quando ruppi l’alleanza con Berlusconi e lui fece l’alleanza con la Lega, dissi che il Carroccio avrebbe comandato nella politica italiana. Avevo talmente ragione che adesso la Lega in ringraziamento ai servigi resi politicamente a Berlusconi si prende le presidenze di Piemonte e Veneto e per fortuna che non si e’ gia’ presa quella della Lombardia. La Lega ha l’egemonia del nord del Paese’. 










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