Regionali: Casini, patti con presidenti, non con coalizioni

2010-01-09T21:05:00

(AGI) – Milano, 9 gen. – Il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, rivendica con orgoglio la scelta di non allearsi con nessun partito per le prossime elezioni regionali. “Ritengo titolo di merito – ha detto parlando alla trasmissione ‘Che tempo che fa’ – non allearmi con nessuno. Io faccio i patti con i presidenti, non con la coalizione”. Casini ha riaffermato il rifiuto del bipolarismo “che ha consegnato alla Lega e a Di Pietro le chiavi della politica italiana”. “Se e’ una cosa – ha spiegato – che piace agli italiani, se lo tengano: a me il bipolarismo non piace e faccio di tutto per contrastarlo”.

L’Udc non fa scelte di coalizione ma non pensa neppure a correre da solo perche’ “sarebbe troppo comodo – ha spiegato Casini – finiremmo per auto-narcotizzarci e invece vogliamo dimostrare che, dove ci siamo, facciamo la differenza. Non ho mai fatto ribaltoni e per la mia scelta ho perso il potere”. Nessuna contraddizione, secondo Casini, nella scelta di appoggiare la candidata del Pdl in Lazio, Renata Polverini, e quella del Pd in Piemonte, Mercedes Bresso. “La Bonino (candidatasi in Lazio, ndr) – ha spiegato – e’ una persona ottima e a lungo e’ stata alleata con noi, ma dall’altra parte c’e’ una candidata come la Polverini. In Piemonte, invece, c’e’ la Bresso ma dall’altra parte c’e’ il ‘Dio Po’ (il leghista Roberto Cota, ndr) e noi non accettiamo di sottometterci e inchinarci al ‘Dio Po’. La Bresso ha fatto cose serie per quella regione”. Le differenze sul piano etico?

“Faremo un protocollo chiaro per spiegare che difenderemo i nostri valori”. Quanto alla Puglia, Casini ha spiegato che Nichi Vendola non rappresenta “la sintesi di una coalizione che vuole essere nuova” bensi’ una sorte di ‘riedizione’ della coalizione del Governo Prodi in cui l’Udc “non ha mai creduto”.










Lascia un commento