Rosarno: Casini, la dimostrazione che li’ lo Stato e’ morto

2010-01-09T20:14:00

(AGI) – Milano, 9 gen. – I fatti di Rosarno dimostrano che in Calabria “lo Stato non c’e’, li’ lo Stato e’ morto, la ‘ndrangheta regola i rapporti sociali e qui nasce il problema”.

E’ l’opinione del leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, che ne ha parlato nel corso della registrazione della trasmissione ‘Che tempo che fa’ in onda questa sera. “Non possiamo, di fronte a fatti come quelli successi in Calabria, non farci carico – ha proseguito – dell’indignazione della gente, ma neppure dimenticarci del fatto che c’erano tanti italiani che sfruttavano questa povera gente”.

“La politica – ha aggiunto – non deve speculare sui problemi reali e ingigantirli, ma deve risolverli”. A questo proposito, Casini ha citato le ronde promosse dalla Lega, chiedendosi retoricamente: “In Calabria aspettavano le ronde o le forze dell’ordine, che non sono arrivate prima di 24-48 ore”.










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