Craxi: Casini, è stato demonizzato, non farlo con Berlusconi

2010-01-16T14:37:00
Roma, 16 gen. (Apcom) – L’ex leader socialista Bettino Craxi “ha subito un processo di demonizzazione dell’avversario politico che fino allora pochi avevano subito e la sua vicenda umana ci ricorda una cosa: non bisogna mai demonizzare l’avversario politico” e questo vale per Craxi come, oggi, per Silvio Berlusconi. A dirlo è il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, che stamani, insieme al democratico Enrico Letta, ha partecipato a una iniziativa del Partito socialista in ricordo di Craxi a dieci anni dalla scomparsa.
“Io non sono berlusconiano, ho litigato molte volte con Berlusconi quando stavamo insieme – aggiunge Casini – figuriamoci oggi che stiamo divisi, ma rifiuto la demonizzazione che di Berlusconi fanno alcune forze politiche”, operazione che per forza si risolve in un “processo semplificatorio e liquidatorio”.
Casini ha insistito poi sul fatto che Craxi “ha difeso contro tutti e contro tutto l’autonomia del socialismo italiano, sfuggendo anche a tentativi di irregimentarlo da una parte e dall’altra”.
Craxi, conclude Casini, “non era un santo, ha avuto il difetto di non capire fino in fondo il livello di degenerazione che c’era e l’ha pagato fino in fondo e oltre le proprie responsabilità.
Oggi la sua figura va guardata senza mitizzazioni ma con il rispetto che merita ricollocandolo al giusto posto nella storia italiana”.










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