Padova: De Poli, dialetto va salvaguardato ma non sia chiusura

2010-01-19T16:47:00
Roma, 19 GEN (Velino) – “La speranza e’ che dopo l’esercitazione in dialetto padovano, la scuola prosegua il percorso formativo con la traduzione della poesia in inglese, in francese, in spagnolo. Il dialetto va sicuramente salvaguardato come storia e tradizione della nostra terra e della nostra cultura, ma non deve diventare una chiusura mentale tra i confini regionali”. Lo afferma Antonio De Poli, deputato dell’Udc, in merito al compito a casa assegnato da un’insegnante di una scuola del padovano, compito che prevedeva la traduzione di una poesia italiana in dialetto veneto. “Da genitore di un bambino di dieci anni – aggiunge De Poli -, la speranza e’ che mio figlio, andando a scuola, riesca a crearsi un bagaglio culturale che gli permetta di aprire la sua mente e di acquisire le basi per confrontarsi con l’estero, che la scuola gli permetta di adottare una cultura che gli apra gli orizzonti. Piuttosto, per chi non ha la fortuna di avere i nonni che possono tramandare gli usi e le tradizioni della nostra cultura, che vengano creati dei momenti collettivi di approfondimento sulle nostre radici?”.










Lascia un commento