Regionali: Mantini, Formigoni vassallo della Lega

2010-01-20T13:01:00
ROMA (ITALPRESS) – “Il ribadito no di Formigoni all’alleanza con l’Udc in Lombardia, certifica la fine di una lunga storia politica e la definitiva subordinazione di Formigoni alla Lega.
Il rifiuto della collaborazione di governo con una forza di cultura liberale e di ispirazione cristiana come l’Udc e’ inspiegabile ai cittadini moderati, alle famiglie, alle Pmi, ai professionisti in Lombardia. Formigoni rinuncia alle sue radici e sceglie la divisione, il leghismo, la conferma del blocco di potere negli appalti e nella sanita’”. Lo afferma Pierluigi Mantini, deputato dell’Udc e componente la commissione Affari Costituzionali della Camera. “Ma la Lombardia – aggiunge – merita aria nuova, deve avere mercati aperti, meno clientele politiche, piu’ trasporti pubblici e politiche per l’ambiante, un assessorato alla cittadinanza per le politiche di integrazione. La scusa delle alleanze variabili dell’Udc non sta in piedi: perche’ mai si dovrebbero fare a Milano le stesse scelte di Roma? Formigoni, tradendo il federalismo per il bipolarismo, mostra di non conoscere la Costituzione e di adattarsi – conclude Mantini – al ticket con Bossi”.










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