Giustizia: Rao, non e’ tema su cui contrapporsi

2010-01-21T16:45:00
(ANSA) – ROMA, 21 GEN – ‘Condividiamo buona parte della sua diagnosi sulla lentezza, sugli sprechi, sulla scarsa razionalizzazione delle risorse; condividiamo meno le ricette, le terapie troppo dettate dal contingente rispetto all’orizzonte di una grande riforma della giustizia che gli italiani aspettano almeno dal 1994’. Questa la valutazione espressa da Roberto Rao, deputato dell’Udc sul rapporto illustrato oggi a Montecitorio dal ministro della Giustizia.
‘La nostra idea di giustizia non vede su fronti contrapposti maggioranza e opposizione, berlusconiani e antiberlusconiani, magistrati contro avvocati, in uno scontro in cui le ragioni degli uni dovrebbero sopraffare le ragioni degli altri, perdendo di vista quello che e’, o meglio dovrebbe essere, l’equilibrio generale delle norme a garanzia dei diritti di tutti. La nostra e’ un’idea di giustizia utile ai tanti cittadini che pretendono un diritto costituzionalmente garantito e troppo spesso negato, come e’ stato richiamato nei mesi scorsi anche dall’Unione europea’. L’Unione di Centro – ha spiegato ancora Rao nel suo intervento – lavorera’, come abbiamo sempre fatto, in questa direzione, senza pregiudizio e nell’interesse esclusivo dei cittadini, perche’ una giustizia lenta e’ una giustizia troppo spesso negata e a pagarne i costi, in effetti, come sempre accade in questi casi, sono i piu’ deboli, le vittime dei reati, i meno abbienti. Il nostro impegno e’ garantire una giustizia piu’ giusta per tutti e non per i pochi che possono permettersela’ (ANSA).

 

 










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