Fiat: Romano, anche regione responsabile di crisi Termini

2010-01-27T18:07:00
(AGI) – Palermo, 27 gen. – “Il grave problema della chiusura annunciata dello stabilimento Fiat di Termini Imerese va affrontato tenendo presenti tre aspetti. Il primo riguarda il sostanziale disinteresse del governo regionale, con evidenti responsabilita’ di Lombardo e dell’assessore Venturi che hanno avuto una percezione tardiva del problema e che oggi proclamano che Fiat non deve spostarsi da Termini Imerese senza che a cio’ pero’ facciano seguire proposte, iniziative, soluzioni”. Lo afferma il segretario regionale dell’Udc, Saverio Romano, che aggiunge: “Il secondo aspetto riguarda la mancanza di interventi strutturali e infrastrutturali che siano in grado di rendere appetibile il territorio e di attrarre investimenti.
Anche su questo fronte non e’ stato fatto nulla dal governo Lombardo. Il terzo aspetto attiene al potere contrattuale dei governi regionale e nazionale nei confronti della casa automobilistica torinese laddove, a fronte di una politica di sostegno e di provvedimenti di cui ha beneficiato la casa torinese come ad esempio quello degli ecoincentivi, si assiste ad una progressiva e inesorabile razionalizzazione delle risorse umane e finanziarie nell’ottica di una riduzione dei costi. E’ troppo comodo. E’ il momento -conclude Romano- che il governo mostri i muscoli perche’ altrimenti le speranze del mantenimento dei posti di lavoro degli operai di Termini Imerese, unitamente a quelli dell’indotto, saranno vane e ai 40 mila posti di lavoro persi in Sicilia nell’ultimo anno – dati Istat – se ne aggiungeranno altri duemila di Sicilfiat”.

 










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