Legittimo impedimento: Vietti, D’Alema ha cambiato idea?

2010-02-02T20:19:00
(ASCA) – Roma, 2 feb – ‘Se per evitare il processo a Berlusconi devono liberare centinaia di imputati e’ quasi meglio che facciano una leggina ‘ad personam’ per limitare il danno’. E’ quanto affermato dal presidente vicario del gruppo Udc della Camera, Michele Vietti, citando in Aula una frase di Massimo D’Alema pronunciata nel corso di un’intervista al Corriere della Sera del 17 dicembre scorso, per replicare al giudizio del tutto negativo di D’Alema rispetto al ddl sul legittimo impedimento.
‘Condividiamo esattamente la sua valutazione – ha detto Vietti a D’Alema -. Il nostro intervento e’ esattamente nei termini da lei auspicati: limitare il danno. Questo provvedimento non cancella i processi, come invece l’onorevole Franceschini ha impropriamente sostenuto oggi, ma si limita a rinviare un’udienza sospendendo la prescrizione che ricomincera’ a correre alla fine del legittimo impedimento. Preferivate discutere del processo breve? La scelta che noi abbiamo fatto, a viso aperto, e’ di far prevalere il legittimo impedimento mentre il processo breve e’ finito su un binario morto. Nell’alternativa tra fare una cosa che puo’ suonare come un favore a Berlusconi, e forse lo e’, e fare un dispetto a tutti gli italiani non abbiamo imbarazzo a dire che siamo per la prima’.










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