Crocifisso: Galletti porta il caso di Imola in Parlamento

2010-02-03T18:56:00
(DIRE) Imola, 3 feb. – L’aver staccato il crocifisso che era stato appeso per pochi minuti nell’aula del Consiglio comunale di Imola, non e’ piaciuto al deputato Udc Gianluca Galletti, allertato dal consigliere comunale Andrea Zucchini (lista civica Unione di centrodestra), che aveva preso l’iniziativa di appendere il simbolo. “Sono stupito e amareggiato dall’atteggiamento dell’amministrazione del Pd di Imola- afferma il deputato- il crocifisso in quella sala c’era e non si vede perche’ ci debba essere oggi”. E annuncia un’interpellanza parlamentare “sulla situazione di Imola”.
Il crocifisso, spiega, “e’ un simbolo che rappresenta la nostra storia, e i suoi valori sono universalmente riconosciuti come buoni. In questo senso va inquadrato il gesto del consigliere Zucchini, e per questo motivo mi stupisce e mi amareggia l’atteggiamento del Pd che in Emilia-Romagna, ancora una volta, vuole ingraziarsi le simpatie della sinistra radicale”. Zucchini ha appeso il crocifisso mezz’ora prima dell’inizio del Consiglio. Ma la presidente, Paola Lanzon, ha posticipato l’inizio dei lavori e l’ha fatto rimuovere (e’ arrivato l’addetto del Comune con una lunga canna).

Il Pd, per bocca della consigliera Sivlia Sassi, si difende. “E’ stato utilizzato un simbolo di altissimo valore religioso per un gesto di bassissima lotta politica- afferma- i valori che racchiude il crocifisso dovrebbero essere espressi non con la ricerca di accendere i riflettori su se stessi, quanto votando le delibere della giunta, come quella per sostenere le famiglie numerose e a basso reddito su cui gli stessi che hanno appeso il crocifisso hanno votato contro”. E ancora: “Questi gesti dimostrano grande ipocrisia verso i cittadini di Imola, verso le istituzioni e verso chi crede che quel simbolo valga di piu’ che una strumentalizzazione di qualche consigliere comunale”.










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