Tv decreto: Bianchi, Governo strumentalizza delega

2010-02-04T11:28:00
(ANSA) – ROMA, 4 FEB – ‘Pur avendo come obiettivo quello di istituire un quadro normativo flessibile e semplificato per il sistema audiovisivo, il decreto contiene sia norme non attinenti alla legge delega, sia norme in contrasto con la direttiva europea’. Lo dice Dorina Bianchi, vicepresidente dei senatori Udc, in riferimento alla direttiva sui servizi di media audiovisivi in discussione alla commissione Lavori Pubblici del Senato.
‘Il Parlamento- sostiene l’esponente centrista- e’ stato privato della possibilita’ di valutare una importante riforma della disciplina di un settore strategico, come quello radiotelevisivo, con le procedure ordinarie di esame dei progetti di legge. Pertanto, esprimo la mia valutazione estremamente negativa sull’utilizzo strumentale della delega da parte del Governo, che intende attuare una riforma della disciplina del mercato radiotelevisivo, ponendo il Presidente del Consiglio in una condizione di evidente conflitto di interessi’.
‘In materia di pubblicita’ – osserva Dorina Bianchi – questa norma consentirebbe ai canali Mediaset +1 diffusi sul digitale terrestre di ‘sfuggire’ al tetto fissato dalla legge Gasparri, cioe’ il 20% dei programmi, sia in analogico sia in digitale’.
Infine, secondo la senatrice dell’ Udc, anche per quanto riguarda le norme ‘di controllo’ del web, ‘in Italia si sta profilando un’ operazione che, in assoluta assenza di discussione e in violazione delle regole costituzionali in materia di decretazione delegata, tenta di comprimere forse definitivamente i pochi spazi di liberta’ che ormai solo la rete garantisce’.










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