Intervento dell’On. Mario Tassone sulla conversione del decreto-legge recante interventi urgenti in materia di funzionalità del sistema giudiziario

2010-02-04T15:44:00
 

Seguito della discussione del disegno di legge: Conversione in legge del decreto-legge 29 dicembre 2009, n. 193, recante interventi urgenti in materia di funzionalità del sistema giudiziario. 

Signor Presidente, vorrei riportarmi alle cose che hanno già detto i miei colleghi: mi riferisco ovviamente alla vicenda del porto di Gioia Tauro. Possiamo tranquillamente affermare che vi sono state delle disattenzioni del Governo centrale, delle disattenzioni da parte della regione. Il porto di Gioia Tauro era «vocato» a svolgere un ruolo importante per quanto riguarda il trans-shipment nell’area del Mediterraneo: aveva superato molti porti, per quanto riguarda l’attività e una serie di impegni svolti, e aveva quindi raggiunto livelli molto alti e significativi. 

Oggi ci troviamo di fronte alla crisi dello scarico e carico delle merci, ma ci troviamo anche di fronte all’ottusità con cui questo porto è stato concepito e gestito. Lo hanno detto anche gli amici e colleghi: vi è stata una società, la Media Center, che ha pensato che il porto fosse di sua proprietà; ma vi è stata anche una cattiva gestione. E quando noi parliamo di sua proprietà, faccio presente che per quanto riguarda gli sforzi che sono stati fatti per dotarlo di un carattere di polifunzionalità, tale obiettivo non è stato assolutamente né raggiunto, ma nemmeno perseguito. Vi è stata una situazione veramente Pag. 30bloccata, che sta creando un disagio enorme, perché oggi abbiamo la minaccia della perdita di quattrocento posti di lavoro, ma vi è anche una minaccia per altre centinaia e centinaia di posti di lavoro. Il porto, per la concorrenza di altri porti del Mediterraneo, rischia di sprofondare e di essere un momento tragico nella vita di questa regione, già così difficile. 
Ma vi è poi un altro dato. Vi è una relazione della Commissione antimafia, licenziata nella scorsa legislatura, nella quale si afferma chiaramente, dopo una visita fatta dalla stessa, che il 95-97 per cento dell’attività portuale a Gioia Tauro è condizionata e controllata dall’organizzazione criminale, da famiglie di cui si sa nome e cognome. Anche il Ministro dell’interno si è recato a Reggio Calabria; vi è stata poi l’allerta nei confronti di Rosarno, ma vi sono problemi di criminalità organizzata diffusa, e vi sono «incrostazioni» che non c’è intenzione di rimuovere, e non c’è la volontà di operare in termini di giustizia e di civiltà. Signor Presidente, lo so che è un rituale prendere la parola a fine seduta, ma il problema del porto di Gioia Tauro riguarda il Mediterraneo, visto e considerato che, molte volte, abbiamo enfatizzato il ruolo di questo porto che abbiamo detto essere un punto di riferimento importante non soltanto per il Mezzogiorno d’Italia e per l’Italia stessa,ma soprattutto per l’area del Mediterraneo. Vi è anche un problema di carattere politico, di politica estera complessiva e generale, ma vi è soprattutto la prospettiva di un’ulteriore mortificazione per la Calabria. Chiedo dunque se fosse possibile che intervengano il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti o, per altri versi, il Ministro dell’interno: signor Presidente, non possiamo intervenire poi di fronte all’esplosione delle emergenze. Le vicende di Rosarno e di Reggio Calabria sono i prodromi di un’esplosione ma vi saranno altre esplosioni, un aggravamento della situazione e lacerazioni ulteriori anche nella realtà di quella regione. Vedo nel Ministero delle infrastrutture e dei trasporti molta assenza, molta apatia, molta indifferenza, molta burocratizzazione e nulla più: non c’è uno slancio, una tensione sul piano politico. Nella regione Calabria ho potuto vedere in passato miopie ed il porto – ripeto – è soggetto ad una cattiva gestione, né lungimirante né illuminante.

 

Intervento dell’On. Mario Tassone sulla conversione del decreto-legge recante interventi urgenti in materia di funzionalità del sistema giudiziario – 4 febbraio.pdf








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