Regionali: Casini, accordi con il Pd per fermare avanzata Lega

2010-02-08T11:52:00
Roma, 8 feb. (Adnkronos) – “Per il momento ci sono le elezioni regionali, ed io non credo che queste elezioni mettano in discussione ne’ il governo, ne’ niente. Contrariamente ai miei colleghi io penso che le elezioni siano elezioni regionali per il buon governo delle regioni, punto e basta. Ma in secondo ordine c’e’ una legislatura, si andra’ avanti in questa legislatura con tutta probabilita’. Alla fine noi faremo un ragionamento sereno, chiaro, palese, davanti agli elettori; perche’ il sistema di alleanze non puo’ prescindere da contenuti”. E’ quanto afferma Pier Ferdinando Casini, in un’intervista a Rtl 102.5, parlando della posizione del centristi tra i due poli.
Casini spiega che “nel 60% del territorio nazionale, andiamo da soli’ e in alcune realta’ ‘abbiamo scelto dei candidati seri del Pd in funzione anti-Lega, lo dico chiaramente. La ragione per cui abbiamo fatto alleanza con la Bresso e con Burlando in Liguria e Piemonte e’ fermare l’avanzata della Lega a cui ormai Berlusconi ha consegnato il nord Italia, e non solo il nord tra un pochino”. “Non si tratta di avere un’arma, perche’ un’arma cosi’ puo’ essere anche una pistola scarica. Qui si tratta di capire come si vogliono affrontare i problemi del paese e di capire se c’e’ la disponibilita’ a fare con noi un tratto di strada, anche per le regionali. Non e’ vero che noi andiamo con chi vince. E’ vero che vince chi viene con noi, perche’ alla fine vedrete”, pronostica.
‘Dove noi abbiamo fatto alleanze, cioe’ il 40% del territorio nazionale, l’Udc sara’ determinante. Non mi interessa avere un’arma.
Se io volevo avere un’arma, nel senso del potere, andavo al governo con Berlusconi e risolvevo i miei problemi ed anche quelli dei miei amici’. ‘Siamo stati coraggiosi, abbiamo fatto una scelta, di cantare fuori dal coro, non abbiamo potere. Mi dicono che facciamo scelte di potere, proprio noi che siamo gli unici in Italia -sottolinea l’ex presidente della Camera- ad essere stati all’opposizione sia di Prodi che di Berlusconi. Per cui questa arma, come lei la definisce, va usata nell’interesse degli italiani ed anche per cercare di ricucire questo paese, perche’ non e’ possibile andare avanti con questo clima di lacerazione generale’.

Sulle alleanze alle regionali ‘la nostra scelta e’ molto serena e tranquilla. Ma e’ chiaro che chi vorrebbe che l’Udc fosse alleato stabile o degli uni o degli altri, ci critica. Ma non e’ un caso che ci critichino tutti. Se ci criticassero solo alcuni vorrebbe dire forse che ci stiamo sbilanciando. Ci criticano tutti perche’ tutti hanno fastidio di questa politica. Mi dispiace, si devono rassegnare a convivere con noi perche’ noi -insiste Casini- siamo cosi’ e non accettiamo, in questo momento, un’alleanza nazionale organica che oltretutto sarebbe un tradimento dei nostri elettori.
Perche’ noi siamo stati eletti al centro fuori dal blocco di Berlusconi e fuori da quello di Veltroni’.
Quanto alla Lega, Casini ricorda che ‘con Bossi abbiamo anche buoni rapporti personali’ e spiega: ‘Io non ridicolizzo affatto la Lega. Io penso che la Lega dica molte cose che gli italiani condividono e, le dico di piu’, faccio una rivelazione: anche molte cose che condividono i nostri elettori. Il problema vero e’ l’idea della politica. Cioe’ esiste il problema degli extracomunitari in Italia? Allora un politico che deve fare? Eccitare gli animi della gente? Amplificare le paure? Iniettare sempre veleni di nuove tensioni? Dire: ‘Fuori gli immigrati’? O cercare di risolvere i problemi? Ecco il mio dissenso per la Lega nasce su questo terreno.
Cioe’ la Lega e’ amplificatore dei problemi, ma chi sta al governo non deve amplificare i problemi, deve risolverli’.
‘So bene che la sfida della Lega e’ una sfida difficile da contrastare, ma e’ una sfida da contrastare; perche’ la politica deve scegliere di risolvere i problemi, mentre se continua ad amplificare le tensioni, ad iniettare i veleni della protesta e’ una politica cattiva, e’ una politica che certamente -assicura Casini- non risolve niente’.

 

 










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