Biotestamento: Bianchi, andare oltre dinamiche di partito

2010-02-08T17:05:00
(AGI) – Roma, 8 feb. – “Il rammarico e’ che, a un anno dalla morte di Eluana, ancora non abbiamo in mano una legge sul testamento biologico, che difenda il diritto alla vita, impedendo che altri esseri umani debbano sopportare l’agonia vissuta dalla ragazza di Lecco”. E’ quanto sostiene Dorina Bianchi, vicepresidente dei senatori Udc.
“Si dice che sui temi di bioetica servano leggi al di sopra delle dinamiche ‘di partito’, a cui sia data la precedenza rispetto a qualunque altra materia. E’ un peccato – prosegue l’esponente centrista – che, come abbiamo constatato, questi restino sempre e soltanto dei buoni propositi”.
Riguardo agli stati vegetativi, “c’e’ una buona notizia: e’ ormai chiaro che non si puo’ farne di tutta l’erba un fascio; in particolare, rispetto al loro presunto carattere permanente, deve esserci almeno il beneficio del dubbio. Quel dubbio che in attesa della legge – conclude – forse potra’ impedire che altre persone siano private, con leggerezza, dell’assistenza necessaria per vivere”.

 










Lascia un commento