Piemonte, Casini: stretto alleanza che garantisce nostri valori

2010-02-16T10:31:00
Roma, 16 FEB (Velino) – “In queste ore molte persone autorevoli che sono espressioni cattoliche importanti stanno aderendo all’Udc. Noi abbiamo stretto un’alleanza che garantisce i nostri valori”. Cosi’ Pier Ferdinando Casini, presidente dell’Udc, intervenendo alla rubrica “La telefonata” di Maurizio Belpietro in onda su Canale5 sulla scelta di Deodato Scanderebech, consigliere dell’Udc alla Regione Piemonte, di correre alle prossime elezioni regionali con una sua lista “Al centro con Scanderebech” a sostegno del candidato di Lega e Pdl, Roberto Cota, e sulla scelta dell’Udc di sostenere Mercedes Bresso col centrosinistra nonostante la sua “impostazione laica”. Nel nome della “continuita’” alle comunali di Venezia Casini difende la scelta di sostenere Giorgio Orsoni, cattolico, candidato del Pd e del centrosinistra, sostenuto anche da Rifondazione, che sfidera’ il ministro Renato Brunetta. E a Bologna? “Bisogna votare” quanto prima secondo Casini per il quale il commissariamento significherebbe avere una “citta’ bloccata”.

Il leader dell’Udc spera ci sia un'”intesa tra forze politiche” e che si vada al voto “se non entro giugno, al massimo a settembre/ottobre”. Il bolognese Casini avrebbe voglia di candidarsi? “Vivo a Roma – risponde -. Francamente le persone devono fare quello di cui sono capaci. Ci sono persone piu’ adatte di me”. A Bologna finisce il dialogo col centrosinistra? “Le alleanze politiche si fanno al termine di questa legislatura in base a quello che e’ avvenuto in questi 5 anni – afferma Casini -. Il fatto che persone cattoliche hanno fatto un’esperienza nel Pd ed ora sono nell’Unione di Centro e’ importante. Sia il Pdl che il Pd vogliono ci schierassimo con loro. Noi ci teniamo alla nostra indipendenza. Le elezioni regionali – aggiunge – non sono pro o contro Berlusconi e il governo. Le Regioni amministrano settori importanti come la sanita’ – continua – , dove c’e’ una grande questione morale. E la sanita’ bisogna che tuteli i malati e non i partiti. La questione morale esiste in Italia”. E su Bertolaso cosa ne pensa? Deve dimettersi? “Non sono per le dimissioni – afferma Casini -. Devono essere accertate prima le responsabilita’. Bertolaso e’ probabilmente la persona molto bene che riconoscono gli italiani, ma nel sottobosco non devono esserci margini di manovra. Non ghigliottina per Bertolaso, ma si’ a sistema di controllo”.










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