Pd: Binetti, innesto radicale? Rischio deriva zapaterista

2010-02-16T15:04:00

(AGI) – Roma, 16 feb – “L’innesto di una cultura radicale, che non e’ una cultura di mediazione, rischia di destabilizzare il progetto originario del Pd”. Parla Paola Binetti, nel corso di una conferenza stampa con lo stato maggiore dell’Udc a Montecitorio. “E’ questo – spiega ancora ai giornalisti – il motivo per cui me ne sono andata. E’ entrata, con una azione deflagrante, una cultura altra, incapace di mediazione. Lo spettro – aggiunge – e’ una deriva zapaterista del Pd, con un’atmosfera insopportabile”. Invece L’Udc “e il partito delle ricchezze culturali, che puo’ contribuire a un nuovo soggetto politico a due cifre”, prosegue Binetti. E poi un pensiero a Pier Luigi Bersani, che ” ni ha commosso – spiega – quando ha detto che senza di me il Pd e’ un po’ piu’ povero. Io spero che nel partito di Bersani resti vivo e fattivo l’apporto dei cattolici che non se ne sono andati e che possono dare un grande contributo”. E poi un monito al partito che ha appena lasciato. “Il Pd – dice – tende a considerare le uscite, come la mia e quella di tanti altri, come delle scelte puramente individuali. Ebbene, non e’ cosi'”.










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