Corte Conti: D’Alia, politica non faccia finta di niente

2010-02-17T18:20:00
ROMA (ITALPRESS) – “Il piu’ grave errore che possiamo commettere e’ quello di minimizzare o ignorare i dati sulla corruzione forniti oggi dalla Corte dei Conti”. E’ quanto afferma in una nota il presidente dei senatori Udc, Gianpiero D’Alia.
“Il fenomeno cresce a vista d’occhio, e le indagini della magistratura confermano l’esistenza di un nauseabondo sottobosco di faccendieri che a causa dell’assenza di controlli efficaci – continua D’Alia – ingrassano le proprie tasche facendo lievitare i conti delle opere pubbliche a danno dei contribuenti”.
“Questi dati confermano che dopo Tangentopoli lo sperpero di denaro pubblico e’ aumentato a dismisura – sottolinea il senatore dell’Udc -, e che la degenerazione profonda della vita pubblica e’ figlia dello sfrenato spoil system, della eccessiva privatizzazione e inefficienza della Pubblica Amministrazione”.
“Oggi il principio costituzionale di imparzialita’ e buon andamento dell’azione amministrativa – osserva D’Alia – e’ andato a farsi benedire e se non sara’ rapidamente ripristinato portera’ il paese in rovina. Il colpo di grazia, poi, lo vuole dare il governo, che nella legge sul processo breve ha inserito norme che non consentono alla Corte dei Conti di condannare i corrotti. Non e’ piu’ possibile fare finta di niente senza rendersi complici di questo stato di cose”.










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