Corruzione: Casini, politica la espella come un tumore

2010-02-24T14:23:00
(AGI) – Roma, 24 feb – “Sulla corruzione lasciamo perdere le singole vicende, ma io penso che quando in casa mia, come ad esempio nella politica, la fine delle ideologie porta a uno scadimento valoriale, bisogna fare pulizia”. Pier Ferdinando Casini, intervistato da Barbare Palombelli su “28 minuti” di rai2, affronta il tema del giorno, quello della corruzione.
“Senza piu’ valori di riferimento – spiega il leader dell’Udc – la politica rischia di ridursi a una sorta di lasciapassare per persone senza scrupoli. E’ un pericolo gravissimo per tutti, un tumore che bisogna estirpare. La politica e’ malata tanto quanto la societa’ civile, ma il discorso di Montezemolo – osserva Casini – non mi convince: ognuno deve fare pulizia in casa propria. Rutelli, parlando di ‘federalismo della corruzione’, non ha tutti i torti. Ma a differenza di Tangentopoli, oggi non si ruba piu’ per i partiti ma per se stessi”.

 

 










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