Lambro: Libè, ancora una volta si dovrà intervenire in emergenza

2010-02-25T19:15:00
(9Colonne) Roma, 25 feb – “Su un fatto non si può discutere: il disastro ambientale partito dal fiume Lambro e finito nel Po sta letteralmente devastando un territorio ricco di risorse, ma delicato per il proprio equilibrio ambientale. E ancora una volta in Italia si dovrà intervenire in emergenza, mancando una vera programmazione sulla tutela ambientale”. Lo ha dichiarato il Capogruppo dell’Udc in Commissione Ambiente alla Camera, Mauro Libè, intervenendo in Aula durante l’informativa urgente del Governo. “Non basta, però – ha aggiunto l’esponente centrista -, gridare allo scandalo o limitarsi ad attendere il lavoro della magistratura, ma si deve intervenire in emergenza, comprendendo che in questo campo non si può mai abbassare la guardia”. “A questo punto, sento tanti dai banchi della maggioranza invocare la tutela del grande fiume ma – ha continuato Libè – mi pare chiaro che sia stato un errore, da noi denunciato, dirottare ad altre finalità i 180 milioni di euro stanziati per la messa in sicurezza e la valorizzazione del Po. Ora, mi chiedo se non sia il caso che il Governo provveda al ripristino di quei fondi e magari si faccia anche carico di prevedere un ulteriore stanziamento per tutelare il principale bacino idrico del Paese”. “Il Governo, dunque – ha concluso Libè -, deve attivarsi seriamente senza perdere altro tempo per far fronte alla situazione, mentre ho già chiesto al Presidente Pecorella l’intervento della Commissione bicamerale d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, che deve avviare un’indagine per fare chiarezza sulle ipotesi di sabotaggio e per capire le ragioni che hanno determinato un disastro di queste proporzioni”.

 










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