Giustizia: Vietti, Pm e magistrati non sono i problemi del Paese

2010-02-27T16:11:00
Torino, 27 feb. (Adnkronos) – “Per quanto il nostro sistema giudiziario sia deficitario e carente, soprattutto in tema di lentezza, non credo che in questo momento il problema principale degli italiani sia quello dei magistrati e dei pm”. Cosi’ il vicepresidente dei deputati dell’Udc Michele Vietti replica alle dichiarazioni del premier Silvio Berlusconi in tema di giustizia. “Noi abbiamo fatto una proposta in Parlamento e l’abbiamo sostenuta. Abbiamo detto al premier ‘ti diamo un salvacondotto, prendi il legittimo impedimento, cioe’ la giustificazione a non andare ai processi e contemporaneamente sospendiamo la prescrizione, in questo modo pero’ ti preghiamo di smetterla con l’alibi che non puoi governare per colpa dei magistrati e parlaci dei problemi del paese'”.
“Abbiamo chiesto al premier -ha proseguito Vietti- di parlarci della disoccupazione, del calo degli ordini industriali, della crisi economica delle famiglie, delle grandi riforme che forse in questo momento di crisi sarebbe piu’ facile fare, della previdenza per i giovani, della riforma del mercato del lavoro, del fisco ma non con boutade che durano due ore. Questo gli italiani vogliono sentirsi dire, non l’eterno inseguimento dei suoi processi”.
“Questo paese -ha detto ancora Vietti- non puo’ avere la doppia beffa che non si fanno le riforme e nel frattempo tutte le energie del paese, del Parlamento e del governo vengono spese all’inseguimento dei processi del premier, un inseguimento poi che diventa un gioco dell’oca in cui ogni volta si torna alla casella iniziale perche’ ogni volta, evidentemente i consiglieri del premier hanno qualche lacuna, -ha concluso- per mettere una toppa a un processo si fa una norma incostituzionale, la Corte la cassa e come succede nel gioco dell’oca si torna alla casella iniziale”.










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