Editoria: Rao, prima dei tagli governo riordini settore

2010-03-02T13:47:00
(ANSA) – ROMA, 2 MAR – ‘Piu’ che di radio e televisioni private, oggi e’ meglio palare di radio e televisioni libere’.
E’ quanto sottolinea il capogruppo dell’Udc in commissione Vigilanza Rai, Roberto Rao, a margine di un convegno organizzato dall’associazione Aeranti-Corallo.
‘Ancora una volta – prosegue l’esponente centrista – dopo il regolamento sulla par condicio che ha anestetizzato l’informazione politica in campagna elettorale, Governo e maggioranza con un emendamento al mille proroghe hanno soppresso i contributi a favore delle emittenti radio televisive locali, col rischio di portare alla crisi o alla chiusura della maggior parte di queste realta’, alle quali oltretutto viene ingiustamente riservato un trattamento decisamente sfavorevole rispetto a molte testate di partito’.
‘Le televisioni e le radio locali in Italia – aggiunge Rao – oltre a garantire lavoro a migliaia di persone, sono un importante strumento di liberta’ di informazione, specie a livello locale. Certo, come dimostrano le tante reti fittizie del digitale terrestre e i molti giornali di fatto inesistenti, e’ indispensabile fare pulizia e chiarezza. E con le risorse cosi’ risparmiate sarebbe possibile continuare a sostenere chi produce informazione e prodotti di qualita”.
‘Prima di effettuare tagli – conclude Rao – il governo e la maggioranza avrebbero fatto bene a riordinare il settore e non, come si evince dalle dichiarazioni, procedere al contrario: tagliare e poi riordinare. Cosi’ si rischia di far chiudere chi merita e di far sopravvivere chi non merita’.










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