Regionali: Ronconi, sanatoria non renderebbe giustizia

2010-03-04T15:38:00
(ASCA) – Perugia, 4 mar – ‘Un decreto di sanatoria per le liste contestate non renderebbe giustizia alle decine di precedenti che per gli stessi motivi sono state sempre escluse dalle competizioni elettorali’. Ne e’ convinto Maurizio Ronconi, responsabile nazionale per l’Udc dei rapporti con gli enti locali, che si inserisce nel dibattito scaturito dall’ipotesi (circolata ieri, dopo un incontro tra Berlusconi e i coordinatori del Pdl Ignazio La Russa e Denis Verdini – ndr) che per risolvere l’incandescente questione delle liste da ammettere possa intervenire il governo con un decreto legge.
Nel ribadire ‘la storia delle elezioni e’ piena di precedenti di liste non ammesse per vizi formali o sostanziali. Dunque nessuno scandalo per le decisioni assunte dai vari tribunali competenti ma semmai sorpresa e molti interrogativi sul fatto che un partito importante e doverosamente organizzato come il PdL sia incorso in questi gravissimi errori’ Ronconi espone la sua visione del fatti.
‘Semmai bisognerebbe prendere atto – ribadisce – della frammentazione normativa che il mostro del ‘federalismo burocratico’ ha determinato e nelle more dell’approvazione di una legge nazionale che normi in modo omogeneo le procedure per le elezioni regionali, inserendo magari anche il divieto del terzo mandato per i Presidenti delle regioni, rinviare di qualche mese le stesse elezioni regionali’. ‘In definitiva – conclude l’esponente centrista – la questione si potrebbe risolvere con un sano ritorno al centralismo legislativo visto anche che questo federalismo e’ fonte solo di grande confusione’.










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