Sanita’ Lazio: Ciocchetti, fuori politica da gestione

2010-03-05T11:41:00
(9Colonne) Roma, 5 mar – “Una riforma strutturale del servizio sanitario regionale, per utilizzare al meglio le risorse disponibili sul territorio, ponendosi una serie di obiettivi fondamentali per i cittadini tirando fuori la politica dalla gestione della sanità”. E’ quanto chiede il deputato dell’Udc Luciano Ciocchetti intervenuto al Congresso regionale della Scuola di Formazione in Medicina di Famiglia della Regione Lazio in corso a Roma. “La riforma strutturale – ha affermato Ciocchetti – deve necessariamente passare attraverso una serie di scelte strategiche, togliendo i partiti dalla gestione della sanità, riducendo il numero del Asl, ridando ai cittadini un servizio efficiente per uscire definitivamente dalla fase dei commissariamenti.
Basterebbe una Asl per ogni provincia e cambiarne la natura giuridica, da soggetti erogatori a compratori di servizi. Il risultato sarebbe quello di aprire una sana competizione tra pubblico e privato, passando per una fase di accreditamento positivo. Un’altra cosa importante è la riorganizzazione della rete ospedaliera non più gestita dall’ azienda sanitaria locale e l’unificazione del servizio regionale per consentire un’operazione di controllo che serva in primis alla riduzione dei costi e degli sprechi con una centralizzazione degli acquisti”. Alla base – conclude Ciocchetti – deve necessariamente esserci un nuovo rapporto tra il medico di medicina generale e la Regione Lazio con una forte riorganizzazione dei medici di famiglia. Già dal 2000 avevamo proposto delle strutture gestite dai medici di medicina generale collegati con gli specialisti per supportare e snellire il servizio pubblico.”










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