Dl Regionali: Casini, Premier agisce come se paese fosse suo

2010-03-07T10:55:00

(ANSA) – ROMA, 7 MAR – ‘Chiedere il consenso delle opposizioni per trovare una soluzione condivisa era la via piu’ semplice e naturale’, invece il premier ‘ha fatto tutto contro un pezzo di Paese, e come se il Paese fosse tutto suo’. A dirlo e’ il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini, secondo cui ‘si stanno accentuando gli elementi degenerativi del berlusconismo, e girando l’Italia vedo che c’e’ consapevolezza’.

Per Casini, intervistato dalla Stampa, ‘in quello che e’ accaduto c’e’ qualcosa di catastrofico: la mancanza di qualsiasi umilta’ e serenita’, il non aver immaginato neanche vagamente che si potesse chiedere scusa dei pasticci combinati. Mi ha colpito – prosegue – l’incapacita’ di ammettere le proprie responsabilita’ voltata in protervia; l’arroganza di affermare, forti dei propri errori, quello che non e’ un diritto, ma al massimo un atto di cortesia da chiedere agli avversari politici’.

Il fatto che l’Udc sia alleato del Pdl alle regionali ‘non mi impedisce di guardare in faccia la verita’ e spiega anche le ragioni per cui l’Udc e’ una cosa ben diversa dal Pdl’, dice Casini. Berlusconi, ribadisce, ‘avrebbe dovuto dire agli italiani, ai suoi elettori: scusate, abbiamo sbagliato. Invece ha accusato gli altri, incolpevoli, e ha detto: loro ci hanno impedito di presentare le liste. Un errore politico gravissimo, che ha complicato di molto la situazione’.

 

Casini_a_La_Stampa.pdf








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