Regionali, liste: Galletti, Pdl doveva scusarsi in tv

2010-03-08T13:56:00
(DIRE) Bologna, 8 mar. – Dopo il decreto ‘salva-liste’ il Pdl doveva andare in tv “almeno a chiedere scusa”, invece “ha dato ulteriore fastidio l’arroganza con sui e’ affrontata questa situazione”. Dai microfoni di Radio Citta’ del Capo, Gianluca Galletti, deputato Udc e candidato alla presidenza dell’Emilia-Romagna, accusa il Pdl. Dice, in sostanza, che la partita per le regionali non si gioca alla pari. Non per questo e’ automatico che vada in piazza con il centrosinistra: “Non siamo abituati a fare manifestazioni di piazza”. Tuttavia, “le regole in un paese civile valgono per tutti, non e’ possibile che valgano solo per alcuni e non per tutti. Se un cittadino normale fa un ricorso e manca anche solo un timbro, quel ricorso e’ invalido. Queste regole che fa la politica devono valere a maggior ragione per la politica”. E quindi Galletti si sarebbe aspettato che il Pdl accettasse l’esclusione dalla competizione elettorale per aver commesso un errore, come fece l’Udc quando non pote’ presentarsi per le elezioni della Provincia di Trento.
Ma la questione delle regole, per Galletti non si esaurisce qui. Il loro rispetto, dice, richiederebbe che Vasco Errani e Roberto Formigoni non si ricandidassero in Emilia-Romagna e in Lombardia. La norma sul tema, “interpretata giuridicamente, non da’ la possibilita’ oggi ad Errani ne’ a Formigoni di candidarsi” e comunque “sanciva un principio, importante per la democrazia: un presidente di Regione, dopo due mandati, va a casa come succede per tutti i sindaci. Al di la’ delle interpretazioni giuridiche, la regola e’ questa e Errani di mandati ne ha gia’ fatti tre…”. Quindi, da parte sua, e di Formigoni “servirebbe un atto di sensibilita’, di onesta’ e di rispetto delle regole perche’ non loro si ricandidassero”.

Poi, ancora critiche a Antonio di Pietro, leader Idv: “Non puo’ dire che Formigoni non puo’ ricandidarsi e Errani si’. Non si possono usare due pesi e due misure, non si tirino le regole secondo le proprie convenienze”.
Galletti contesta anche al Pd di impugnare la ripresentazione del governatore lombardo e contemporaneamente di confermare Errani; e al Pdl di fare l’opposto (ricorso contro Errani e via libera a Formigoni). “Noi abbiamo fatto ricorso da una parte dell’altra” perche’ “si deve essere molto seri, invece vedo molta faciloneria e convenienza politica”.
Cio’ detto, il casiniano ri-boccia la scelta del Pdl di puntare su Anna Maria Bernini. Al Pdl, ribadisce, “in Emilia-Romagna va bene stare all’opposizione: fanno scelte talmente miopi che mi fanno pensare che ci sia una cerca condiscendenza. Se qualcuno pensa di vincere in Emilia-Romagna con un candidato catapultato da Berlusconi, parlamentare di Berlusconi e, con tutto il rispetto, con pochissima esperienza amministrativa sbaglia i conti”.

 










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