Unione di Centro: l’impegno di Zirri per una più adeguata politica sanitaria

2010-03-08T17:39:00
08 MAR – Lorenzo Zirri, Candidato Capolista dell’Unione di Centro alle prossime Regionali, dichiara: “Una concezione solo pubblica dell’assistenza sanitaria ha prodotto un’espansione della spesa e creato liste di attesa insopportabili. Proponiamo prestazioni rapide ed a prezzi più bassi per la specialistica, la diagnostica di base e la prevenzione, attraverso una concorrenza virtuosa fra sistema pubblico e privato che oltre a fornire risposte più celeri ai bisogni, produrrebbe notevoli economie da utilizzare per le cure odontoiatriche e per gli anziani. Tre mesi di attesa per gli interventi chirurgici sono troppi: noi vogliamo che non si superino i trenta giorni.”

“Abbiamo bisogno di certezze e di una politica lungimirante per poter intercettare i bisogni della popolazione aretina e della sua provincia con la complessità del suo territorio, anche utilizzando idonei strumenti di monitoraggio, creando una rete ospedaliera con riferimento Arezzo e garantendo autonomia gestionale  ai Plessi delle Vallate” 

“Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un impoverimento dell’offerta sanitaria nel territorio aretino, sia per una riduzione delle specialistiche, la maggiore della Toscana, sia per una mancata qualificazione dell’Ospedale provinciale S. Donato. Non è pensabile subire una politica di contenimento dei costi in termini soltanto di tagli a strutture o servizi, occorre bensì promuovere una programmazione sanitaria incentrata nel potenziamento delle strutture esistenti e di nuovi investimenti specie in tecnologia e risorse umane per creare eccellenze, e per divenire pure attrazione rispetto a zone limitrofe,  invertendo così la tendenza di fughe per prestazioni fuori AUSL 8 e la conseguente perdita economica per la nostra Azienda Sanitaria” 

“Abbiamo necessità” – Sottolinea Zirri – “di sviluppare la continuità assistenziale, ospedale-territorio e territorio-ospedale, per permettere, con il potenziamento e l’integrazione della medicina di base, di usufruire di assistenza medica e infermieristica direttamente sul territorio. Occorre applicare una politica di incentivazione, di qualificazione professionale e di assunzioni di responsabilità direttive per il personale sia medico, sia infermieristico che opera nei nostri ospedali, per permettere di trovare quelle condizioni ottimali per l’assistenza e per favorire la ricerca.” 

“L’Unione di Centro” – Conclude Zirri – “con le sue rappresentanze sociali ed istituzionali, si fa garante del perseguimento di una più adeguata politica sanitaria, che metta davvero al centro del sistema il cittadino e le sue necessità.”










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