Metrò Bologna: Galletti, bene Cancellieri, forse è la svolta

2010-03-12T14:06:00
(DIRE) Bologna, 12 mar. – “Questa potrebbe essere la volta buona per il metro’ di Bologna”. Gian Luca Galletti, candidato Udc alla presidenza della Regione, a margine di un incontro-confronto con Legacoop Emilia-Romagna, giudica positivamente gli annunci e gli atti del commissario Anna Maria Cancellieri, dopo la missione a Roma per il metro’. “Gli atti compiuti dal commissario Cancellieri sono positivi”. Secondo il candidato centrista, e’ necessario oggi ribadire due cose.
La prima: abbiamo i fondi. Galletti ricorda che “i soldi del Comune, i famosi 108 milioni, nel bilancio del Comune ci sono.
Sono presenti sotto forma di minore indebitamento e sono i soldi che vengono dalla quotazione di Hera. Noi quotammo Hera il 26 giugno 2003 con la giunta Guazzaloca e incassammo 130 milioni di euro; 110 milioni sono presenti nel bilancio del Comune, appunto sotto forma di minore indebitamento”. La seconda: il metro’ lo si vuol fare e il Patto di stabilita’ non e’ un ostacolo. “L’altra cosa che ha fatto Cancellieri, secondo me positivamente- spiega Galletti- e’ ribadire la volonta’ del Comune di fare la metropolitana. A questo punto bisogna fare coincidere i tempi di erogazione di finanziamento dello Stato con i tempi di impiego del denaro: solo cosi’ non sforiamo il Patto di stabilita’. Man mano che ci arriva il contributo, noi nello stesso anno dobbiamo spenderlo. Facendo cosi’, ai fini del Patto di stabilita’ e’ zero”.

Per Galletti, che e’ anche il responsabile economico dell’Udc, “rimane il problema del nostro contributo, i 108 milioni che incidono sul Patto. Ma anche su quello possiamo intervenire rateizzandolo in piu’ anni, facendo un piano di investimenti del Comune compatibile”.
Infine, Galletti sottolinea che si puo’ rivedere il progetto, dopo le amministrative: “A me il metro’ di Cofferati continua a non piacere. Cancellieri faccia i primi atti, che non pregiudicano poi la possibilita’, per chi verra’, non di non fare la metropolitana, ma di cambiarne tecnologia e percorso. E per fare quello ci deve essere un sindaco in carica e una giunta in carica”.

 

 










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