Editoria: Rao, Governo riapra rubinetto a radio e tv locali

2010-03-13T12:11:00

Roma, 13 mar. – “Le condizioni per trovare una convergenza sul taglio ai fondi alle imprese radiofoniche e televisive locali ci sono. Ci auguriamo solo che il Governo si dimostri più stringente sui tempi. Chiudere i rubinetti a centinaia di emittenti radio e televisive piccole, ma non per questo di minore importanza, significa compromettere l’occupazione di tante realtà imprenditoriali e di altrettanti giornalisti. Parliamo di circa 700 radio, 300 televisioni e di migliaia di occupati in questo settore, spesso ottimi professionisti che lavorano per la cronaca, per la politica locale, che informano i cittadini italiani su quanto avviene dietro casa loro”. Lo dichiara il deputato dell’Unione di Centro Roberto Rao, capogruppo centrista in commissione di Vigilanza Rai, che ha illustrato l’interpellanza urgente Udc al Presidente del Consiglio per il ripristino dei fondi alle imprese radiofoniche e televisive locali tagliati con il decreto ‘milleproroghe’, cui ha risposto il Governo.

“Tuttavia, – sottolinea l’esponente centrista – più che di radio e televisioni private, sarebbe meglio parlare di radio e televisioni libere. Siamo certi che si possa giungere in fretta ad una soluzione concreta, a meno che la causa di questa paralisi sia legata proprio al tentativo di colpire l’informazione locale, appunto più libera ma anche meno controllabile, già destinataria di un trattamento decisamente peggiore rispetto a molte altre testate giornalistiche. Anche per questa ragione ci prefiggiamo l’obiettivo di superare le 400 firme in Parlamento, più di quelle raccolte a suo tempo per l’editoria, per sensibilizzare il Governo a fare presto”.










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